Fiume Calore

Il fiume Calore è uno dei corsi d'acqua più importanti nell'idrografia dell'Italia meridionale.

Fiume Calore    

Il nome Calore, probabilmente, deriva dalla temperature delle sue acque che risulta superiore rispetto a quella del Sabato e del Tammaro.
Il fiume Calore ha un percorso tortuoso, la vegetazione spondale è abbastanza mutevole passando dalla macchia mediterranea nei pressi della foce ai canneti nei pressi della zona d'immissione nel Sele.
In alcuni punti più freddi, il fiume è ricco di trote che trovano un habitat ideale grazie alle sue acque fresche e tortuose.
La valle del fiume Calore è chiusa a destra dal dolce declivio del selvoso monte Cavalli e dai rocciosi contrafforti del monte Motola; in fondo brilla la dentata guglia del monte Cervati.
La lontra, regina incontrastata dei fiumi, ha trovato una calorosa ospitalità negli ambienti fluviali del fiume Calore; fiume capace di scolpire nella roccia tante "opere d'arte": marmitte dei giganti, campi carreggiati, conche laterali.
Nel corso delle epoche passate le antiche genti locali hanno lasciato tracce indelebili della loro civiltà: i due stupendi ponti medievali a schiena.
La valle del fiume calore raccoglie la fauna e la flora della verde macchia mediterranea.
Il microclima creatosi nelle ere passate ha sempre creato un ambiente particolarmentteadatto a coltivazioni permanenti di oliveti e vitigni con caratteristiche tipiche dell'area collinare dell'Appennino Meridionale.
La presenza di un fiume pescoso e facilmente raggiungibile dalla costa che va da Paestum ad Agropoli è una attrazione per l'interesse naturalistico, paesaggistico oltre che storico delle città medioevali di Laurino, Felitto e Castel San Lorenzo.

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